martedì 21 febbraio 2017

Sd.Kfz. 121 PANZER II Ausf. C (UN OSSERVATORE PICCOLO PICCOLO...)

PZ. kpfw. II  Ausf. C  con torre d'osservazione



LA STORIA
Il Panzer II, abbreviazione del nome completo Panzerkampfwagen II, il cui numero di identificazione dell'esercito era Sd.Kfz. 121, fu un carro armato tedesco progettato nei primi anni trenta come rimpiazzo del blindato leggero Panzer I.

Nonostante il progetto dovesse solo fungere da anticamera per i più avanzati Panzer III e Panzer IV, il Panzer II costituì il nerbo delle divisioni corazzate tedesche durante le campagne di Polonia e di Francia, venendo utilizzato anche durante l'invasione dell'URSS nel 1941, dimostrando però parametri superati: ritirato quasi completamente dalla prima linea tra il 1942 e il 1943, fu relegato a compiti di addestramento, mantenimento dell'ordine pubblico e lotta antipartigiana; il versatile scafo fu invece riutilizzato per diversi progetti di semoventi e cacciacarri.




SVILUPPO

il Waffenamt (Ufficio Armamenti) ordinò nel luglio del 1934 un carro armato leggero migliore del Panzer I: le specifiche includevano un peso massimo di 10 tonnellate e un cannone da 20 mm automatico come armamento principale. All'inizio del 1935 la Daimler-Benz AG, la Krupp AG, la Henschel & Sohn e la MAN AG presentarono i rispettivi prototipi, che ebbero la denominazione ufficiale di Landwirtschraftlicher Schlepper 100 (trattore agricolo 100, abbreviato in LaS 100): infatti la Germania, in ottemperanza al trattato di Versailles, non avrebbe potuto sviluppare determinati mezzi bellici e armamenti, e fu utilizzato l'espediente del trattore per aggirare l'ostacolo. Il nuovo carro armato divenne noto negli ambienti militari come 2 cm MG Panzerwagen, ed ebbe la supplementare designazione di Versuchtkraftfahrzeug 622 (VK 622).


L'UTILIZZO

l'Afrikakorps possedeva 31 Panzer II, che sarebbero andati distrutti oppure riportati in seguito in Germania per la riconversione in mezzi più efficaci.
Per portare aiuto all'alleato italiano, invischiato sul fronte greco-albanese, e invadere la Jugoslavia colpevole di aver abbandonato il Patto Tripartito, Hitler ordinò di attaccare i Balcani: per l'operazione l'esercito contava 260 Panzer II.
sistemi di rotolamento utilizzati nelle versioni realizzate del panzere II

All'inizio dell'Operazione Barbarossa i reparti da ricognizione e i battaglioni corazzati tedeschi riunivano 782 Panzer II che furono intensivamente impiegati; ma fu proprio sul fronte orientale che si palesarono i limiti del mezzo: la corazza troppo sottile ai lati, poca potenza dell'armamento principale, esiguità del numero di membri dell'equipaggio, fattori che lo rendevano assai vulnerabile alle armi anticarro.
Inoltre si rivelarono praticamente impotenti di fronte ai più recenti carri sovietici, quali il T-34. Quando a metà del 1942 i tedeschi ripresero ad avanzare nella Russia meridionale schieravano ancora 381 Panzer II, che calarono rapidamente di numero: l'ultima grande offensiva condotta contro il saliente di Kursk nell'estate del 1943 vide solo 107 veicoli in linea.


Quando gli Alleati sbarcarono in Normandia, i tedeschi contavano tra le forze d'occupazione in Francia alcuni Panzer II, che combatterono nelle successive battaglie. Mentre la guerra che si avviava al termine fu chiaro che il Panzer II era ormai irrimediabilmente surclassato per potenza di fuoco e protezioni: ciononostante al 1º ottobre 1944 ancora 386 erano in servizio, per lo più nelle retrovie. Nei successivi rapporti non ne viene più fatta menzione, escluso un documento del marzo 1945 che indicava 145 carri ancora operativi.



IL MODELLO
per la realizzazione di questo modello ho utilizzato il kit della S-MODEL catalogo PS720122, che produce modelli nella versione Easy Kit, adatti per il gioco e per principianti  


il kit è composto di pochi pezzi e presenta il treno di rotolamento già assemblato in un unico pezzo
la versione in mio possesso riproduce un carro provvisto sulla casamatta di una torretta d'osservazione, destinata ad una discreta visibilità del campo di battaglia.


nel kit sono forniti dei particolari in foroincisione e la canna della mitragliatrice in ottone tornito
il modello è stato verniciato in grigio (panzer grey) con i particolari divisi , per permetteren una più semplice colorazione




sul modello ho poi applicato una mano di trasprente lucido (Future), per effettuare i trattamenti di evidenziazione di luci e ombre, con colori ad olio e dry brushing



per la sua collocazione essendo il modello di dimenzione minime ho optato per una basetta  ricavata da un profilo in abete di adeguate dimensioni al quale ho smussato gli angoli con una fresa verticale  e colorato con mordente ad acqua sul quale è stata applicato un trarente turapori a finitura lucida.

nella zona superiore ho ricreato  con del DAS un terreno, sul quale ho applicato dei materiali per riprodurre erba e sassi, successivamento verniciatia d aerografo.



una volta terminato il trattamento di invecchiamento ho applicato le decal fornite nel kit.





 il risultato finale è discreto anche se risente della tipologia  del modello, destinasto più al gioco che al collezionismo.











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